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Trionfetti Daniele

Via dei Loti, 4 - 61040 Torre San Marco (Fraz. di Fratte Rosa - PU)

 

Curativo

Lo zafferano viene utilizzato principalmente in cucina, ma è anche oggetto di un interessante recupero in campo medicinale.

Alcuni preparati ne esaltano le qualità toniche, stimolatrici dell’appetito, digestive e antispasmodiche.

Dal punto di vista farmacologico, si rinviene a volte nella composizione di medicamenti per la cura di ecchimosi, scottature ed escoriazioni, nonché di colliri e tinture.

La Cucina

Lo Zafferano...in cucina

In cucina, questa spezia, si ritaglia ruoli importanti per ogni ordine di portata, infatti il suo sapore acceso ed elegante le permette di arricchire i piatti più arditi. Originali ed avvolgenti risulteranno essere alcuni dolci preparati con un pizzico di zafferano.

Aspetto dello zafferano

Viene messo in commercio lasciando gli stimmi in fili. Se il prodotto fosse macinato risulterebbe difficile per il consumatore distinguere lo zafferano autentico da quello ottenuto attraverso la sostituzione o l’aggiunta di materiali estranei, come a esempio i filamenti di Carthamus tinctorius o zafferanone, i petali di Calendula arvensis o la polvere di ocra.

La forma

Lo zafferano è il pistillo del fiore di Crocus Sativus. All'interno della sua corolla si trovano, al termine di un filamento bianco, tre fili di colore rosso vivo (stigmi), che costituiscono lo zafferano propriamente detto e due fili più corti gialli detti "femminelle" che non hanno nessun potere colorante e che devono essere scartate al momento della raccolta.

 

Lo zafferano è il pistillo del fiore di Crocus Sativus. All'interno della sua corolla si trovano, al termine di un filamento bianco, tre fili di colore rosso vivo (stigmi), che costituiscono lo zafferano propriamente detto e due fili più corti gialli detti "femminelle" che non hanno nessun potere colorante e che devono essere scartate al momento della raccolta.

Da metà Ottobre a metà Novembre avviene la raccolta. Ogni mattina quando la corolla è ancora chiusa, va reciso il fiore alla base, da questo, verranno presi i tre stimmi per effettuare l’essiccazione. L’essiccazione viene fatta in forni ventilati o in stufe ad una temperatura di circa 40°-45°C fino a quando il prodotto non si sbriciolerà al semplice contatto. La maggior parte del lavoro riguardante questa pianta viene svolto manualmente questo è il principale motivo degli elevati costi finali di questa spezia.

E’ molto importante, per una buona conservazione, che lo zafferano sia esposto in locali dove l’umidità è molto bassa e dove non ci sia un eccessiva luminosità pena il deperimento del prodotto.